Machine Gun Kelly – Bloody Valentine


Lui di certo non è una novità nel panorama musicale attuale. Dopo un brillante inizio nel mondo dell’Hip Hop, Machine Gun Kelly -nome d’arte di Colson Baker- vira verso sonorità Pop-Punk e Emo-Punk, accompagnato da un “Virgilio” d’eccezione ovvero Travis Barker , storico batterista della band californiana Blink 182.
Il suo non è un cambio di direzione permanente, MGK ha già rassicurato la sua fanbase, per lo più legata a precedenti lavori come ad esempio Hotel Diablo o Binge, che tornerà a lavorare a musica Hip-Hop.
Tuttavia, al momento lo vediamo impegnato sul suo progetto “Ticket sto my Downfall”dove non mancano ambientazioni Punk, ma anche Rock alla vecchia maniera.
Bisogna considerare che ad influenzare l’artista e attore a stelle e strisce potrebbe essere stato Tommy Lee, batterista dei Motley Crue che nel film “The Dirt”, tratto dalla biografia originale della band, è stato impersonato proprio da Machine Gun Kelly.
Ad anticipare l’uscita dei “Ticket sto my Downfall” sono i singoli “Why Are You Here” e “Bloody Valentine”. Proprio quest’ultimo è il nostro Power Play settimanale.
Perché? Si tratta di un progetto ambizioso e di collaborazioni da brividi. A convincerci di queste affermazioni è proprio Bloody Valentine.
Infatti a collaborare con MGK in ”Ticket sto my Downfall” troviamo non solo Travis Barker, ma anche il chitarrista degli Escape The Fate, Kevin “Thrasher” Gruft.

SILVIA FRATTINI

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